Quando il Natale rende tristi: quattro modi per affrontare il Christmas blues…e un regalo!

Da qualche giorno è ufficialmente iniziato il tempo di attesa del Natale.

Le nostre case si riempiono di candele rosse e dorate e addobbi festosi.

Luci colorate e musiche di zampognari invadono le nostre strade…

Abbiamo rispolverato dalla soffitta come ogni anno l’albero di Natale…

Sentiamo già nell’aria profumo di cioccolata calda e biscotti alla cannella…

Alcuni di noi spuntano con trepidante attesa sul calendario i giorni che mancano all’inizio delle festività natalizie…

Altri invece si preparano a vivere uno dei periodi più tristi dell’anno.

Ebbene si, per molti insieme a Babbo Natale è in arrivo il Christmas blues.

Si tratta di uno stato di malessere più o meno lieve, che si manifesta con: malinconia, apatia, insonnia, ansia, crisi di pianto, fastidio e nervosismo per l’entusiasmo altrui.

Ma cosa c’è alla base di questo fenomeno?

Le cause possono essere certamente diverse.

  • Tanto per cominciare le festività natalizie sono le feste di “famiglia per eccellenza”: chi è fuori per lavoro trova il modo di tornare almeno qualche giorno a casa; ci si prepara e cenoni e pranzi”allargati” nel rispetto delle tradizioni…è facile capire come questo spirito di festa possa rendere malinconico chi ha perso da poco una persona cara, chi sta affrontando una separazione, o la rottura di un legame importante.
  • I ritmi di vita durante le festività sono completamente alterati rispetto alla quotidianità: si è in ferie dal lavoro ma anche dai propri hobby e passatempi; l’alimentazione è destinata a modificarsi sensibilmente, e anche i ritmi di sonno-veglia: cene e giocate in compagnia fanno andare a letto molto più tardi del solito, e la mattina in molti preferiscono godere di qualche ora in più sotto le coperte.
    L’alterazione delle nostre abitudini quotidiane può comportare una buona dose di stress per l’organismo, non solo a livello fisico,ma anche a livello psicologico.
  • Le festività “impongono” alcune tradizioni che possono essere vissute come vere e proprie fonti di stress: si è “costretti” a rimpatriate con parenti non troppo graditi, che durante l’anno si preferisce tenere a distanza; c’è la fatidica corsa ai regali, con lo sforzo di ricordare quelli degli anni precedenti per non ripetersi; giri dell’ultim’ora in negozi super affollati.
  • Non bisogna dimenticare inoltre che le festività natalizie sono prossime alla fine dell’anno, e questo è generalmente un periodo di bilanci: prendere uno stop dal lavoro e dal tran tran quotidiano vuol dire avere più tempo libero anche per riflettere, e allora possono affacciarsi alla mente pensieri di insoddisfazione per gli obiettivi non raggiunti, o di rammarico per le occasioni che non abbiamo colto.

Alla luce di queste considerazioni, possiamo forse comprendere meglio la tristezza e il malumore che in molti sperimentano.

Ma cosa si può fare?

Ecco alcuni consigli utili per fronteggiare con efficacia il Christmas Blues:

1) accettare le proprie emozioni negative: è importante infatti non colpevolizzarsi, ma dare un nome a ciò che si sta vivendo, e se possibile trovare conforto in una persona di fiducia, con cui potersi confrontare per alleviare lo stato di malessere

2) cercare di mantenere il più possibile la propria quotidianità:  proseguire nei giorni neri del calendario le proprie attività e i propri impegni (palestra, corsa mattutina, …), conservare il più possibile le abitudini alimentari e di sonno, lasciando gli “sgarri” solo ad alcune giornate speciali

3) prestare attenzione ai propri bisogni: chi ha detto che bisogna dire per forza di sì? impariamo a dare ascolto a noi stessi, senza forzarci troppo nel farci coinvolgere in attività o situazioni che riteniamo spiacevoli o fastidiose; decliniamo con gentilezza alcuni inviti poco graditi quando è possibile, e regaliamoci un tempo rigenerante e di qualità: un film divertente in famiglia, un thè con un’amica, un pomeriggio sul divano con il plaid e il nostro libro preferito, un bagno caldo profumato e rilassante, un’uscita inaspettata sulla neve.

4) imparare a perdonarsi per ciò che è andato male durante l’anno, e prepararsi a ripartire col piede giusto: può essere utile impiegare il tempo libero a disposizione nel ragionare sul perchè alcune cose non sono andate come speravamo, in abito professionale o lavorativo, analizzare ciò che possiamo cambiare del nostro comportamento e progettare con entusiasmo gli obiettivi del nuovo anno.

E tu come stai vivendo questo periodo di feste?

Quali sono le emozioni che stai sperimentando con più frequenza?

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